• Quattro percorsi per una formazione edile innovativa

    • 30 agosto 2018
    • Posted By : Federica Menossi
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    Innovare diventa la parola chiave per le costruzioni nel settimo ciclo edilizio. E per farlo serve una formazione adeguata ai nuovi paradigmi.

    “Il settore delle costruzioni – spiega l’ingegner Angela Martina, Presidente di CEFS e CEMA Udine – fa i conti con la necessità di una riorganizzazione di strategie e di attività sia in funzione di politiche locali e caratteristiche settoriali-territoriali, sia in relazione alle prescrizioni normative e politiche in materia di ambiente e sostenibilità energetica, in linea con i drivers innovativi e gli obiettivi operativi individuati dalla Regione FVG”.

    A partire dal 2021, tutti i nuovi edifici europei dovranno avere consumi energetici ‘vicini a zero’; pertanto si dovranno realizzare costruzioni 10 volte meno energivore rispetto alla media degli edifici in cui abitiamo. Ma la vera partita riguarderà la riqualificazione del patrimonio esistente coerente con lo scenario europeo che prevede una riduzione dell’80% entro il 2050 delle emissioni di anidride carbonica.

    “Il 58% del patrimonio edilizio nazionale – ricorda il dottor Loris Zanor (Direttore del CEFS) – è completamente da riqualificare. Nel solo capoluogo regionale il 40% degli immobili è stato costruito prima del 1945, questi dati ci confermano che abbiamo a disposizione un vero e proprio potenziale di investimenti su cui far leva per rilanciare l’edilizia sul nostro territorio”.

    La rigenerazione e il recupero del patrimonio immobiliare passano necessariamente attraverso l’efficientamento e la riqualificazione energetica ed acustica, oltre che strutturale, degli edifici e per affrontare tale lavoro le imprese e i professionisti del settore dovranno utilizzare le più moderne tecniche sia riguardo ai prodotti e tecnologie da utilizzare per realizzare le abitazioni, sia riguardo ai processi progettuali e produttivi.

    Rispetto alle problematiche ambientali, inoltre, il territorio vive il rischio, comune in tutte le province della regione, legato alla qualità dell’aria e delle problematiche derivanti dalla gestione dei rifiuti, urbani e produttivi. Resta sempre incombente, peraltro, il rischio sismico e idrogeologico che, in un territorio ad alto rischio sismico e con un forte presenza di territori montani e ricchezza di corsi d’acqua diventa un rischio inevitabile che deve essere gestito al fine di minimizzarne i possibili effetti dannosi.

    In questa direzione, il Centro Regionale IFTS-Centro Regionale Edilizia, Manifattura e Artigianato, con capofila il CEFS, propone 4 percorsi (uno per provincia) di istruzione e formazione tecnica superiore, con i seguenti titoli:

    – TECNICHE INNOVATIVE IN EDILIZIA (a Trieste e Pordenone);

    – TECNICHE DI MONITORAGGIO E GESTIONE DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE (a Gorizia);

    – TECNICHE DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL CANTIERE EDILE ATTRAVERSO IL BUILDING INFORMATION MODELING BIM (a Udine):

    A Udine presso il CEFS viene proposto il percorso “Tecniche di organizzazione e gestione del cantiere edile attraverso il building information modeling (BIM)”: Trattasi di una seconda edizione del corso sperimentale svolto lo scorso anno formativo che ha portato il seguente risultato: 100% di occupazione da parte degli allievi partecipanti.

    Il Building Information Modeling (in italiano: Modello d’Informazioni di un Edificio) è una vera rivoluzione all’interno del cantiere edile. E’ una nuova metodologia di lavoro che permette di ottimizzare la pianificazione, la realizzazione e la gestione delle costruzioni edili; attraverso il supporto di un software tutti i dati rilevanti di una costruzione possono essere raccolti, combinati e collegati digitalmente. Questa metodologia viene richiesta obbligatoriamente e introdotta gradualmente nelle gare d’Appalto.

    Gli obiettivi del corso possono essere così sintetizzati: programmare e coordinare le attività di cantiere attraverso il sistema Building Information Modeling (BIM) i moduli tecnici che verranno trattati riguarderanno: la documentazione progettuale e d’appalto; gli aspetti teorici e applicativi del BIM; la programmazione dei lavori; la gestione della commessa edile; il computo metrico e preventivo lavori; la gestione degli aspetti relativi alla sicurezza e all’ ambiente nel cantiere edile.

    Tutti i percorsi IFTS hanno la stessa durata di 800 ore di cui 320 di stage, la partecipazione è gratuita: sono cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo attraverso il POR. Al termine viene rilasciato un Certificato di Specializzazione Tecnica Superiore – IV livello EQF, l’ottenimento dell’attestato potrà consentire il riconoscimento di CUF da parte dell’Università degli Studi di Udine e di Trieste, in base al corso di Laurea prescelto.

    Per informazioni e contatti – Ente Capofila: Centro Edile per la Formazione e la Sicurezza, via Bison, 67 – 33100 Udine (UD) – Tel. 0432.44411 – www.cefsudine.itformazione@cefsudine.it.

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